Stile di Vita

Tagliare la legna nel bosco

Foto di Binyamin Mellish da Pexels
Tagliare la legna nel bosco

La nostra filosofia di vita ci ha portato a scelte che variano da quelle della maggior parte delle persone. Così in inverno, la nostra palestra è tagliare la legna nel bosco. Quella stessa legna con la quale riscalderemo la nostra casa.

Provate a pensare ad una comune giornata d’inverno in città, avete deciso di passare due ore in palestra. Sudate, vi allenate e poi dopo una bella doccia tornate stanchi nel vostro bell’appartamento riscaldato.

Per iscriversi in palestra occorre sottoscrivere un abbonamento, non mi soffermo sul costo ma sicuramente non è economico.

Anche il riscaldamento, in città sia che si tratti di riscaldamento autonomo o centralizzato ha un costo anche abbastanza elevato.

Taglio boschi cedui per lotti

In alcune regioni d’Italia i residenti delle Comunità Montane hanno la possibilità di accedere alla possibilità di tagliare la legna dei boschi comunali.

Per poter tagliare la legna in proprio ci si iscrive in una lista apposita in Comune. Dopodiché si aspetta l’assegnazione dei lotti nel bosco.

I lotti saranno concessi ai privati cittadini, dietro versamento di un contributo in €/quintale in relazione all’accessibilità e alla qualità della legna. In alcuni casi viene richiesta la partecipazione ad un corso di conoscenza del bosco e tecniche di taglio.

Ma così facendo molti fortunati avranno la loro fonte di calore ad un prezzo molto economico. Di solito la legna tagliata e pronta a misura, arriva a costare anche 13 o 14€ /quintale.

Procurarsela con i propri mezzi

Purtroppo questo non è il nostro caso, dal momento che nella nostra zona la quasi totalità dei boschi sono privati, e non esiste questa agevolazione.

Le campagne come è noto si sono da tempo spopolate e, fatta eccezione per alcuni residenti locali che continuano a vivere le campagne curando i boschi, sono moltissime le proprietà boschive abbandonate e che non vengono pulite.

Questo permette o di acquistare la legna da boscaioli locali, oppure prendendo accordi con i proprietari di boschi in zona si va a ripulire il bosco in questione da alberi già caduti.

Ci è capitato spesso, da quando viviamo qui, sentire gli anziani del posto ricordare i tempi in cui i boschi erano puliti ed in ordine. Questo grazie al fatto che tutti i bambini, girando nei boschi della zona recuperavano la legna secca caduta a terra per bruciarla nei camini delle loro case.

Così, vivendo nella semplicità volontaria e facendo anche un risparmio in termini economici, abbiamo pensato di aggiungere unire l’utile al dilettevole che per chi ama le passeggiate nei boschi e la natura, è davvero coinvolgente ed appagante.

Certo non è semplice, bisogna avere dimestichezza con la motosega e avere mezzi adatti anche per il trasporto.

Abbiamo chiesto il permesso dei proprietari di alcuni boschi e a tempo perso nelle belle giornate, andiamo a procurarci legna di alberi e rami secchi, caduti a causa del vento o a causa di frane e smottamenti del terreno .

Molto spesso poi alcuni proprietari fanno tagliare rami o interi alberi che si avvicinano troppo ai fili della linea elettrica, regalano la legna perché a loro non serve. Mettendo in giro la voce si può quindi integrare la legna che si compra dai boscaioli, unendola a un usanza antica che ci viene tramandata dalle generazioni del passato. Anche questo a suo modo è riciclo o recupero.

A tal proposito ci siamo divertiti a realizzare un piccolo filmato  di come tagliare la legna nel bosco. Lo potrete trovare nel nostro canale youtube cliccando questo link.

Vi rimandiamo inoltre alla lettura, in caso non l’abbiate già fatto, del nostro articolo “La legna come riscaldamento” .

 

 

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