orto

Come coltivare le carote

Origini e curiosità

La carota è un ortaggio dalle origini molto antiche, diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo e risalente addirittura a 5000 anni fa quando a coltivare le carote erano popolazioni mediorientali che ne conoscevano due varietà una viola ed una gialla.

 Ne esiste anche una varietà bianca, selvatica e più sottile dal sapore amaro che però confonde le sue origini con quelle della pastinaca ortaggio molto simile ed anch’essa antichissima.

Quella che conosciamo, dal colore arancione si diffuse nel 17esimo secolo, quando gli abilissimi orticoltori olandesi decisero di coltivare carote arancioni, ottenute grazie ad incroci e dedicate alla famiglia Orange che regnava in zona in quel periodo.

Vediamo come coltivare le carote

Per coltivare le carote con successo occorre seguire alcuni accorgimenti, specialmente per quanto riguarda il terreno dove metterle a dimora. Trattandosi di ortaggi con radici a fittone ingrossate, non sono adatte ad essere seminate in semenzaio, ma vanno coltivate direttamente in campo. Il terreno deve essere leggero e friabile per permettere a questo ortaggio di sviluppare le sue radici correttamente. Un utilizzo di un terreno troppo compatto o pietroso ne deturperebbe la forma rendendole poco utilizzabili. Si consiglia così di mescolare due mesi prima della semina il terreno dove si desiderano coltivare le carote con sabbia fine, non prima di aver vangato il terreno stesso almeno a 40 cm di profondità per renderlo più leggero e meno compatto.

La concimazione

Un altro accorgimento interessante è quello relativo alla concimazione.

Gli esperti consigliano di usare compost anzichè letame, dal momento che il letame contiene molto azoto e favorisce lo sviluppo delle foglie più che delle radici. Trattandosi di un ortaggio del quale interessa la radice è opportuno privilegiare fertilizzanti naturali che contengano meno azoto.

La semina

Le carote si seminano un po’ ovunque in primavera tra Marzo e Giugno. Vi sono alcune varietà precoci che possono essere seminate anche a Febbraio ed altre tardive che potrete mettere a fine Settembre. Avendo una serra si potranno mangiare carote per tutto l’anno.

La tecnica di semina è importante: i semi di carota si possono seminare a spaglio ma è più consigliato farlo su file.

Ciascuna fila dovrà distare dall’altra di circa 25 centimetri, mentre sulla fila, essendo i semi molto piccoli sarà consigliabile mescolarne qualcuno a poca sabbia ed interrare il mucchietto a circa 1 cm di profondità con distanza l’uno dall’altro di circa 5 cm.

I semi della carota hanno una germinazione molto lenta. La temperatura deve essere tra i 12 e i 20 gradi ed è consigliabile trattenere il calore nel terreno coprendo l’aiuola dove avrete seminato con del tessuto non tessuto. Le piantine possono venire alla luce anche dopo 40 giorni per cui è consigliabile avere pazienza.

Per accelerare la germinazione si consiglia anche di mettere i semi a bagno in acqua tiepida o camomilla qualche ora prima della semina.

Tra una fila e l’altra è consigliabile la frequente sarchiatura del terreno per impedire la crescita  di erbe infestanti.

Quando le piantine risulteranno alte circa 4 cm ed avranno emesso la quarta foglia è consigliabile diradarle ed eliminare quelle più piccole che appaiono meno forti, lasciando che ne cresca solo una ogni 5 cm sulla fila.

Un buon consiglio da mettere in pratica è applicare della pacciamatura sia tra le file che tra una pianta e l’altra. Questo dopo aver rincalzato e diradato ci consentirà sia di trattenere il calore che di evitare di dover ripetere troppo spesso il controllo delle infestanti.

L’irrigazione

Deve essere fatta subito dopo la semina. Il terreno per le carote deve risultare sempre morbido, e fare in modo che non si formi una crosta superficiale. Questa crosta impedisce la nascita delle piantine. Per evitare questo fastidio, uno dei metodi usato è la copertura con tessuto non tessuto. L’irrigazione deve essere fatta a pioggia e il terreno deve rimanere umido e va sospesa un mese prima della raccolta.

Consociazioni

Una buona usanza è consociare le carota con liliacee come ad esempio porri, aglio e cipolle, dal momento che si proteggono vicendevolmente da alcuni parassiti. Seminarle anche vicino a: bietola, fagioli, piselli, cavoli, insalate, zucchine ravanelli e spinaci

Raccolta

In 1mq si riesce a produrre circa 2/3 kg di prodotto. La raccolta inizia dopo circa 4 mesi dalla semina. Come detto prima, un mese prima del raccolto si sospende l’irrigazione per evitare che le carote si spacchino o che marciscano.  Vanno conservate in cantina o luogo fresco fino a 4 mesi, in cassette con strati di sabbia e carote.

Le carote fanno bene alla vista ma non solo….

Le carote sono ricche di carotenoidi, in particolare di Beta-carotene e quindi di vitamina A. Un basso apporto di questa vitamina comporta disturbi alla vista e infezione dei tessuti.

In essa è contenuta anche vitamina C che insieme al Beta-carotene previene nella degenerazione della retina.
La vitamina A la troviamo soprattutto nelle foglie. Siamo soliti a buttarle via, ma la cosa migliore è quella di consumarle da cotte.

Un po di cucina…..

Cliccando su questo link, troverete una ricetta dolce dolce. Torta di carote.

Ricetta torta di carote
Ricetta torta di carote

 

 

 

 

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *