Clima

Burian, il vento gelido dalla Siberia

Negli ultimi anni abbiamo assistito al cambiamento del clima, le stagioni non sono più le stesse, a volte sembrano “impazzite”, l’autunno è diventato super piovoso e con le sue alluvioni ha fatto molti danni, l’inverno è sempre più freddo, la primavera e l’estate a volte sembrano uguali.

Ma non solo, in molti posti del mondo assistiamo a sempre più frequenti tsunami, terremoti, trombe d’aria ecc ecc.

L’Italia, alla fine del mese di febbraio 2018, è stata colpita da nord a sud da un evento che molti abbiamo definito eccezionale, per le nostre fasce climatiche.

Questo evento si chiama BURIAN o BURAN, ed è costituito da un vento gelido, che nei mesi invernali nelle zone siberiane la fa da padrone. L’anno scorso è sceso dagli Urali e dalle pianure della Russia, fino a noi; portandosi dietro neve, costituita da piccoli fiocchi gelati e freddo intenso, facendo precipitare le temperature anche sotto lo zero nelle città costiere. Qui da noi a 1000 mt slm, le temperature per una settimana sono rimaste sempre sotto i 10° di giorno e di notte per intorno ai – 15°.

Burian ha bussato alle nostre porte, diverse volte nel corso del Novecento: 1929, 1947, 1956, 1963, 1979, 1987, 1996, e negli ultimi anni 2012, 2017 e 2018. I mesi interessati sono sempre stati quelli invernali da Dicembre a Marzo.

Come si forma BURIAN?

Siamo in inverno e nelle zone tra la Siberia, la Mongolia, l’Asia centrale, il Kazakistan e la Russia, si forma un forte raffreddamento dello strato d’aria al suolo, che viene chiamato “raffreddamento pellicolare”, causato dall’aria secca e dalle giornate più corte, quindi con la riduzione della luce solare; a questo aggiungiamo anche la lontananza da ogni fonte mitigatrice come mari ed oceani; che origina l’anticiclone “Russo-Siberiano”, che al contrario di quanto si possa pensare, anche essendo anticiclone, porta brutto tempo, forti nevicate e aria gelida. Un’esempio di questo anticiclone è l’abbassamento delle temperature tra i -50° e i -60°, che si genera nella Repubblica di Jacuzia, situata nella Siberia orientale.

Burian arriva fino a noi solo quando d’inverno, l’alta pressione dell’anticiclone delle Azzorre dirigendosi verso nord-est, arriva in Scandinavia, congiungendosi all’anticiclone Russo-Siberiano, forma un grande ponte anticiclonico, orientato da sud-ovest a nord-est. Questo ponte si chiama “Ponte di Weikoff” e prende il nome dallo scienziato russo che lo scoprì e lo studiò. Quando questo ponte è molto forte, le sue conseguenze climatiche, riescono ad arrivare fino alla penisola Iberica.

Anche quest’anno, stiamo vivendo temperature fredde, e purtroppo sono condizioni climatiche ed eventi naturali con i quali vi è ben poco da fare…

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