Curiosità, costumi e cultura contadina

La lisciva o liscivia

La lisciva è una sostanza alcalina, prodotta con cenere del legno ed acqua, veniva usata dalle nostre nonne e bisnonne per fare il bucato a mano e per le pulizie domestiche, tutto questo finché non hanno fatto la loro comparsa la lavatrice e gli svariati prodotti per la pulizia della casa.

Ma questa è una tradizione che ha radici storiche molto profonde, vediamo insieme queste tappe andando a ritroso dai giorni nostri fino ai tempi antichi…

Nel XII Secolo grazie ai Crociati, il sapone arriva in Europa e nascono i primi saponai. Da lì si

iniziò a produrre il sapone di Marsiglia, al quale venivano aggiunti oli essenziali profumati.

Gli Arabi mescolavano olio di oliva, timo e lisciva, da qui il sapone solido.

I Galli mescolavano grassi animali e cenere, i grassi animali venivano usati principalmente per fare le candele, e quindi i primi venditori di candele, a volte vendevano anche la lisciva.

Nel 600 a.C i Fenici preparavano il sapone con grasso di capra e cenere.

Nel 1500 a.C., troviamo dei papiri egiziani con le prime informazioni.

Andando più indietro nel 2500 a.C., in tavolette di argilla, è stata trovata una formula sumera che cita l’uso di acqua, con sostanze alcaline e olio di cassia, pianta della famiglia delle Fabacee (FAVE) o leguminose (LEGUMI).

Le prime tracce ed informazioni sui metodi per produrre il sapone, arrivano fino al 2800 a.C. al tempo degli Assiri.

COME SI FA’, E COME SI USA

Abitando in campagna e avendo abbracciato la filosofia dell’auto produzione, in questi giorni mi sono dedicata alla produzione della lisciva.

La nostra principale fonte di riscaldamento in inverno è la legna, e di cenere se ne produce veramente molta, che uso anche nell’orto, la do alle galline per il loro bagnetto di cenere, la metto nella compostiera, insomma ha un uso veramente diffuso. Così mi sono detta, proviamo anche questa, e devo dire che dopo i primi tentativi di pulizia, non posso certo lamentarmi.

Per farla, ho usato:

  • cenere di legno setacciata, quindi ripulita da ogni traccia di carbone o pezzi non bruciati.
  • Acqua.
  • Pentola non in alluminio, ma rigorosamente in acciaio. Questo perché l’alluminio si potrebbe corrodere.
  • Guanti e mascherina.

Le dosi sono 1:5, e vuol dire un rapporto di 1 bicchiere di cenere (200 ml) e 5 bicchieri di acqua (1 litro). 1 bicchiere di cenere ogni 5 bicchieri di acqua.

Sul fuoco della stufa, ho messo la pentola con acqua, e una volta calda, vi ho versato dentro piano piano la cenere.

L’ho fatta bollire per circa due ore, continuando a mescolare. Passato questo tempo, l’ho tolta dal fuoco e l’ho fatta raffreddare per una notte.

Il giorno dopo, ho travasato il liquido in superficie in un barattolo di vetro, filtrandolo più volte. Otterrete un liquido quasi trasparente.

La pasta di cenere che ne ho ottenuto, l’ho conservata in una ciotola chiusa. La pasta può essere usata per lavare le pentole molto sporche.

Il liquido, lo sostituisco nella bottiglia dello spray come sgrassatore per superfici lavabili o sanitari, come detersivo dei piatti, su pentole e stoviglie troppo unte. Nei lavaggi a mano, e in lavatrice aggiungendo un misurino molto piccolo al comune detersivo, per dargli più spinta, come la candeggina. Attenzione non eccedere con le dosi in lavatrice.

Come nel Medio Oriente, si può fare il sapone solido. Alla lisciva (100 ml), quindi al liquido ottenuto, si aggiunge olio di oliva (200 ml) e oli essenziali profumati, si porta il tutto sul fuoco, fino ad ottenere una sostanza cremosa. A questo punto si trasferisce il composto in formine rettangolari, e si fanno riposare per 3 giorni. Si toglie poi il sapone dagli stampi e si fa riposare per 3 mesi.

Non usate stampi in alluminio!

La lisciva può essere fatta anche a freddo. Le dosi sono sempre le stesse: 1:5 (1 bicchiere di cenere e 5 di acqua) Versare 1 bicchiere di cenere ogni 5 di acqua. Usare sempre la pentola di acciaio.

A questo punto bisogna far riposare il composto per 3/6 settimane, mescolando due volte al giorno.Negli ultimi giorni non si mescola più e si lascia depositare la cenere sul fondo; con un mestolo si prende la liscivia in superficie senza smuovere la cenere sul fondo. Si conserva in bottiglie di vetro.

La lisciva non va assolutamente usata per pulire il legno!

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