Animali

La pecora ( parte 2 )

Come promesso, ecco la seconda parte dell’articolo sulle pecore.

La prima parte la trovate a questo link: http://ragazzidicampagna.it/2019/02/07/la-pecora-parte-1/

Buon a lettura !

ALIMENTAZIONE

L’alimentazione nella pecora si differenzia a seconda che l’animale sia destinato alla produzione di carne, di latte o da lana.

In generale, per garantire un’ottimo prodotto di qualità, l’alimentazione preferita è quella al pascolo, durante i mesi di bella stagione. Qui l’animale potrà nutrirsi da solo trovando scelte tra foraggi che costituiscono i carboidrati strutturali e varie erbe aromatiche. Nella stagione fredda, quindi dall’autunno fino a fine inverno, l’alimentazione verrà integrata con cereali, mais e, fieno di ottima qualità.

La loro dieta varia a seconda del sesso, dell’età o nelle diverse fasi: monta, gravidanza e lattazione.

E’ da evitare un consumo eccessivo di miscele di fibre. Per i soggetti anziani e per i piccoli è ideale un mix di soia-avena-mais.Il fieno, come dicevo prima, deve essere di ottima qualità, non deve essere stato conservato per troppo tempo, per evitare che si formino muffe, che sono tossiche per le pecore. Una pecora consuma circa mezzo kg di fieno ogni 45 kg di peso. Le pecore mangiano sale perché hanno bisogno dei minerali in esso contenuti, ma non deve essere eccessivo per non causare la morte dell’animale.

Non deve mai mancare l’acqua fresca e pulita, in una giornata un ovino beve all’incirca dai 7 ai 15 litri, ovviamente in giornate molto calde berrà di più, fino ai 20 litri.

TOSATURA

La tosatura della pecora viene fatta principalmente per la raccolta della lana grezza, che dopo un processo di lavaggio e sanificazione e produzione di filati, servirà a realizzare diversi capi d’abbigliamento. Inoltre serve a preservare il loro benessere e a migliorare la loro produttività, tosarle un mese prima del parto è utile per tenerle pulite e permettere agli agnellini di trovare facilmente i capezzoli. Gli agnellini riceveranno, inoltre, più nutrienti, perché la pecora tosata mangerà di più.

Come deve essere fatto il taglio? Netto senza ferite all’animale e senza rovinare la lana; praticato una volta l’anno, in primavera o inizio estate, in quanto il vello della pecora serve a proteggerla dal freddo. Questa fibra naturale è ricca di lanolina, una sostanza grassa che protegge il corpo e migliora la qualità della lana; se vi è carenza di lanolina, esistono i commercio prodotti per migliorare questo aspetto. La pecora non deve essere tosata nei giorni di pioggia o comunque quando è bagnata e deve essere asciutta e pulita.

Venivano usate cesoie o forbici atte a questo scopo, ma ultimamente si preferisce usare cesoie elettriche che devono essere tenute in buono stato, per evitare appunto ferite e lesioni all’animale.

Tosare una pecora, non è per niente un compito semplice, bisogna avere una certa manualità, anche perché le pecore al momento della tosatura non stanno ferme, e quindi si rischia anche di farsi male. Se non si è esperti è meglio chiedere a professionisti, che con il tempo potranno insegnarvi la tosatura in modo da rendervi autonomi.

Oltre al recupero della lana per indumenti, essa può essere usata come pacciamatura nell’orto, per tenere al caldo gli ortaggi d’inverno e fresche d’estate, oltretutto evita il formarsi di piante infestanti attorno alle vostre colture.

SALUTE DELL’ANIMALE

Allevare pecore non è solo dar loro da mangiare o tosarle, bisogna tenere presente la loro salute.

Le principali attenzioni, oltre alla tosatura,sono:

Curare gli zoccoli che sono fatti di osso, assicurarsi che non siano troppo lunghi e che rimangano all’altezza della zampa; camminare su un terreno umido, ammorbidirà le unghie permettendo ai batteri di formarsi e penetrare negli zoccoli provocando infezioni.

Visite veterinarie, prevenzione sanitaria, e sverminazione.

Avere un occhio di riguardo generale verso l’animale e prestare attenzione ai piccoli particolari che possono nascondere problemi più o meno seri.

CREARE UN BUON RIPARO

In previsione di allevare delle pecore, altro aspetto fondamentale è quello di fornire loro un buon riparo tutto l’anno, che le protegga dal freddo, neve, pioggia e sole. Un buon riparo può essere quello costituito con tre lati chiusi e una tettoia, in modo che vi sia un buon riciclo d’aria.

E’ anche vero che le pecore e gli agnelli durante la notte, possono essere facili prede di lupi o volpi, quindi penso che sia meglio costruire una stalla chiusa su tre lati con tettoia, eretta con pali di legno e rivestita di lamiere e assi di legno di riciclo, il quarto lato, quello anteriore sarà diviso a metà, una parte dove ci sarà una porta da tenere aperta di giorno e chiusa di notte, l’altra metà un “muro” sempre di lamiera e assi di legno tagliato in orizzontale dove creare una finestra, che servirà a far circolare l’aria.

All’interno della stalla, oltre allo spazio per una mangiatoia, abbeveratoio e giaciglio, ci sarà anche uno spazio con pareti removibili, che serviranno in caso vi siano pecore gravide ed agnellini.

Per quanto riguarda le misure, ogni capo ovino ha bisogno di 2 m2 , quindi un piccolo allevamento di tre pecore, come nel disegno che vi propongo, le misure saranno 3 m (lunghezza) x 2 m (profondità) x 2,5 m (altezza).

 

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