Curiosità, costumi e cultura contadina,  Stile di Vita

La Decrescita

Volevo affrontare in questo articolo la conoscenza di un argomento molto attuale e spinoso per molti.

La Decrescita.

Cosa è? E’ una corrente di pensiero sociale, politica ed economica.

La Decrescita affronta il tema della riduzione dei consumi non vitali, cioè tutti quei consumi superflui che fanno, si aumentare il PIL (prodotto interno lordo), ma allo stesso tempo fanno diminuire inconsciamente la felicità della gente.

Si è felici in generale se il PIL va bene, ma per ottenere questo, si fanno spese pazze che accrescono il proprio ego, smartphone e TV di ultima generazione, la casa costosa in pieno centro perché fa “figo”, l’auto nuova perché quella comprata nuova due anni fa, non aveva certe caratteristiche che ha questa (mi domando hai bisogno dell’auto che ti fa anche il caffè?), l’ennesima giacca invernale o paio di scarpe o capo di abbigliamento, che dopo due volte messo passerà nel dimenticatoio del proprio armadio.

Per fare queste spese molte volte ci si indebita seriamente e poi ci si lamenta che non si arriva alla fine del mese e, questo porta ad ottenere una felicità negativa, fatta di soli sacrifici, solo per seguire la moda e i pubblicitari, che da parte loro hanno l’intelligenza di carpire le debolezze delle persone.

Si è felici se si ha il “più”, ma per averlo, si creano strade, trasporti, inquinamento, stress, impoverimento culturale, ecc e si distruggono i veri valori, quelli di una volta, perché bisogna modernizzarci andare a passo con i tempi.

L’importante è che tu non abbia la facoltà di pensare, si entra in un loop da cui non si esce:

Lavoro-casa-centro commerciale-code-traffico-weekend breve- e via si ricomincia….

Come si può affrontare la decrescita in modo serio?

Diminuendo gli acquisti superflui come dicevo prima, un esempio utilizzando l’auto finché non va a sfinimento e acquistandone una usata, senza magari fare rate da 250 euro al mese per 5 anni.

Imparare a fare il pane in casa come lo facevano i nostri genitori, o risparmiare sulla bolletta della luce spegnendo le luci che in quel momento non servono, risparmiare sul riscaldamento tenendo una temperatura in casa a 18 gradi d’inverno e magari se si sente freddino coprirsi con una felpa, ma non girare in casa in mutande e ciabatte con 25 gradi, se poi fuori ce ne sono 3, cosa assolutamente innaturale. Mi dispiace dirlo ma queste sono le persone che poi quando escono di casa si beccano subito i malanni di stagione.

Insieme al movimento della decrescita si sono sviluppate altre correnti di pensiero, tipo i GAS (Gruppi di acquisto solidale), gli orti urbani (per poter produrre in autonomia prodotti genuini), il Downshifting (lavorare meno, guadagnare meno, ma guadagnare in salute).

La nostra famiglia nel suo piccolo ha abbracciato questa corrente di pensiero, abitiamo in campagna; abbiamo un orto; abbiamo gli animali (per ora solo galline, ma è in cantiere l’acquisto di tre o quattro pecore per la produzione di latte e carne), ci tagliamo la legna da soli e ci riscaldiamo con la stufa ; non abbiamo la fornitura di gas, ma compriamo per cucinare 4 bombole all’anno (35€ a bombola che dura in media 4 mesi); abbiamo un auto usata del 2003 e quando sarà il momento ne compreremo un altra usata; ci facciamo il pane in casa; sappiamo fare la spesa intelligente; per ora siamo ancora allacciati alla rete elettrica e aspettiamo il momento buono per diventare autosufficienti anche in quello, ma se guardo indietro e vediamo quello che abbiamo fatto in soli 5 anni, beh per me sono passi da gigante.

http://ragazzidicampagna.it/2019/01/04/la-nostra-storia/

C’è da dire che purtroppo con l’avvento del consumismo, nei paesi industrializzati la maggior parte delle persone non sa più fare niente, se non acquistare ciò di cui ha bisogno.

Per portarvi a conoscere la decrescita, intendiamo con questo articolo, aprire una rubrica mensile inerente all’auto-produzione, dove vi spiegheremo come auto-prodursi l’essenziale o riciclare oggetti che possono avere una seconda vita, ecc ecc.

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