Escursioni

Anello Barbagelata – Monte Caucaso – Barbagelata

Tra le innumerevoli cose che ci piace fare , ci sono le escursioni.

Certo non saremo degli escursionisti provetti, ma ci arrangiamo e, devo dire che qualche giretto bello lo abbiamo fatto.

Ci sono molti siti escursionistici o di trekking dove vengono spiegati in modo molto tecnico tutti i passi da fare, io non sarò così tecnica. Questo mio racconto non vuole essere una guida turistica, ma solo il condividere con voi foto e sensazioni di una bella giornata.

I consigli che vi posso dare sono, prestare attenzione, partire con un equipaggio da trekking idoneo, cartine e indicazioni attendibili per quanto riguarda il sentiero e i tempi di percorrenza.

Tra le escursioni fatte, quella di cui oggi voglio raccontarvi qualcosa è l’Anello Barbagelata – Monte Caucaso – Barbagelata. Il periodo era Ottobre 2018, e la giornata era calda e molto soleggiata.

Ci troviamo nella Valle Fontanabuona. Si accede partendo dalla Località Barbagelata (Comune di Lorsica), raggiungibile da Genova. Da qui prendere la SS45 che procede verso Bargagli, e una volta superata, seguire le indicazioni per Torriglia. Superate le gallerie procedere dritto (sempre SS45) per Montebruno, ignorando la svolta a destra che indica Torriglia.

Una volta arrivati a Montebruno prendere la SP56 per Barbagelata.

Per completare l’intero anello, noi ce la siamo presa proprio comoda, ci abbiamo messo circa 4 ore, ci siamo fermati più volte per fare foto o video, ammirare il paesaggio e fare una breve sosta in cima alla vetta del Monte Caucaso, per gustarci uno spuntino.

Lo dividerò in tre passaggi:

  1. Barbagelata (1116 mt slm) – Passo della Scoglina (926 mt slm)
  2. Passo della Scoglina – Monte Caucaso (vetta 1245 mt slm)
  3. Monte Caucaso (vetta 1245 mt slm) – Barbagelata

BARBAGELATA – PASSO DELLA SCOGLINA

Arrivati a Barbagelata abbiamo posteggiato l’auto, e subito sulla nostra sinistra c’era il cartello dell’Alta Via dei Monti Liguri, che indicava il sentiero per Passo della Scoglina; e da li siamo scesi.

Questa scelta che abbiamo fatto, è stata un po difficile all’inizio, in pratica abbiamo percorso l’anello a ritroso prendendo l’arrivo a Barbagelata come l’inizio dell’escursione.

Ci siamo ritrovati a percorrere una discesa assai rocciosa, in alcuni tratti, comunque pulita e percorribile.

Dopo questa discesa, ci siamo ritrovati sulla SP56, così abbiamo proseguito sulla nostra destra. In fondo alla strada finalmente il Passo !

A saperlo prima, invece di fare la discesa, avremmo continuato con l’auto sulla strada asfaltata, arrivando lo stesso al passo, e li avremmo posteggiato.

PASSO DELLA SCOGLINA – MONTE CAUCASO

Breve pausa, ma molte foto. Ritornando sui nostri passi, abbiamo svoltato a sinistra sulla SP56 per Barbagelata, e abbiamo iniziato la nostra “scalata” al Monte Caucaso.

Il segnavia da seguire qui sono i tre puntini rossi. Proseguendo su questo percorso, e costeggiando un pendio sulla nostra sinistra, siamo arrivati in una fitta faggeta, che ci ha catturato totalmente, Siamo rimasti li per minuti interi a fare foto foto foto. Uno spettacolo così non lo si vede tutti i giorni.

A 15 minuti di distanza abbiamo raggiunto Acquapendente, lasciando alle nostre spalle uno strapiombo a sinistra, da dove in una giornata così limpida si vedeva perfettamente Sestri Levante.

Il sentiero per arrivare in vetta è ripido e tortuoso, circa una mezz’ora, ma appena si arriva su, la vista è mozzafiato!

Si vede quasi tutta la costa ligure, le Alpi Apuane e le Alpi Liguri, il Monte Antola, il Monte Carmo, il Monte Alfeo, e Lesima. La nostra sensazione è stata quella di sentirci piccoli piccoli, di fronte a tanta bellezza.

Foto, mangiata, riposino, no scherzo il riposino no!

Peccato che abbiamo trovato il rifugio chiuso, pazienza, tanto ci siamo ripromessi di tornare!

MONTE CAUCASO – BARBAGELATA

Siamo ripartiti, prendendo la discesa raggiungiamo Passo del Gabba o Passo Stre Biurche, attraverso boschi di pini, castagni e faggi.

In questa parte dell’anello, si può incontrare il punto in cui nasce il fiume Aveto, lungo 48 km ed è il principale affluente del Trebbia.

C’è da ricordare che qui ci troviamo in un sito di importanza militare, molti sono i ricordi ai caduti.

Dopo poco, in fondo alla discesa, siamo sulla SP56, dove troviamo a pochi metri, dall’inizio reale del percorso, la nostra auto.

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