Animali

Il pollo e la gallina

Vi ricordate quand’eravate piccoli, che vostra madre vi faceva mangiare l’uovo fresco crudo sbattuto con lo zucchero, appena comprato dal contadino? Vi ricordate il sapore che aveva? Noi, vivendo in città lo avevamo dimenticato, o meglio ci eravamo abituati al sapore, che poi non è un sapore ma un gusto, di quelli da allevamento intensivo, di galline non allevate a terra.Venendo ad abitare in campagna la prima cosa che ho fatto con le prime uova è stato quello di mangiarle crude sbattute, e come un flash mi sono venuti in mente quei momenti di vita felice. Abbiamo anche imparato qual’è il gallo e la gallina.

Vi presento l’animale artefice di questa perfezione: Il pollo domestico (Gallus Gallus Domesticus), è un animale molto antico, comparve all’incirca 7000 anni fa in Asia. Da li si sviluppò in tutto il mondo perché grazie alla diffusione dei commerci, era abitudine acquistare razze di galline e galli di paesi lontani.

Il pollo, come in passato, è allevato tutt’ora per la carne, le uova, le piume, gare di bellezza e purtroppo per combattimenti clandestini.

CURIOSITÀ

  • Le galline non hanno i denti e per questo che insieme al cibo ingeriscono piccoli sassolini per macinarli nello stomaco e poter digerire.
  • Amano farsi i bagni di cenere, questo perché loro si lavano così, togliendosi dal piumaggio i parassiti, detti acari dei polli.
  • Le galline non sanno nuotare, e le loro piume non sono impermeabili. Per questo attenzione ai laghetti intorno al pollaio, se vi sono….
    Dategli da bere in ciotole o pentole vecchie.
  • Le galline non sanno volare, ma sono capaci di fare grossi balzi e scappare dal recinto. Per questo si pratica un taglio alle punte delle ali remiganti, è indolore e serve a far sbilanciare le galline nel balzo.
  • Non è una curiosità vera e propria, ma per molti, venire a sapere che le galline non fanno uova tutto l’anno è una sorpresa. Ebbene sì, durante la muta, o nei periodi troppo freddi o troppo caldi, la produzione delle uova si arresta per qualche mese. Quindi la prossima volta che andate a comprare le uova e vedete lo scaffale pieno di confezioni, ripensate a quanto detto.
  • Le galline non hanno bisogno del gallo per poter fare le uova, il gallo serve nel pollaio per dare una guida alle galline, e serve in caso vogliamo dei pulcini. A questo punto se nel pollaio è presente un gallo le uova si chiameranno “gallate”.

RAZZE

Oggigiorno si contano circa 300 razze di galline, escludendo gli ibridi, quindi razze pure.

Variano di colore, grandezza.

Quelle di razza pura sono riconosciute dagli enti nazionali e sono preposti al controllo degli standard.

La prima razza di gallina che ci hanno consigliato di acquistare, è stata l’Ovaiola, chiamata così per la facilità ed abbondanza nel deporre uova. Infatti all’anno ne vengono deposte da ogni gallina circa 300.

Vivono in media tra i 4 e i 10 anni, ma già dal 4° anno cala la produzione di uova.

Tra le ovaiole troviamo la Livornese, originarie della toscana, tra le ovaiole, se da una parte è molto produttiva, dall’altra è poco incline alla cova. Per cui, se volete pulcini, o comprate una chioccia o un’incubatrice. E’ una gallina dal piumaggio bianco, di dimensioni modeste.

Abbiamo avuto anche altre due razze, La Bionda Piemontese, di grandi dimensioni ottima per la carne, e la Cocincina nana, gallina preposta alla cova anche di altre uova che non sono sue.

L’ETA’ DELLE GALLINE

Proviamo a fare un po di chiarezza sull’età delle galline e tra i termini che usano, facendo un elenco.

Il maschio è chiamato Gallo e, la femmina Gallina ma quando alleva i pulcini viene chiamata Chioccia.

Pulcino fino ai 3-5 mesi

Galletto è il maschio di circa 6 mesi

Pollo o pollastra fino ad 1 anno di età

Gallo ruspante fino ai 10 mesi

Cappone è il maschio castrato all’età di circa due mesi.

ACQUISTO, RICOVERO, ALIMENTAZIONE.

Per l’acquisto, essendo noi alle prime armi, ci hanno sconsigliato di prendere delle pollastre, in quanto ci avrebbero messo un po di tempo a produrre le prime uova e anche per poter subito interagire con animali già adulti.

Di solito si acquistano i pulcinotti di un mese circa di vita, a fine primavera, in quanto le temperature nei mesi a venire saranno favorevoli alla vita all’aperto e al loro sviluppo di salute.

Il ricovero, è chiamato così il luogo dove le galline passeranno le notti, deporranno uova e si rifugeranno in caso di mal tempo, riparate dall’acqua e correnti d’aria.

Al suo interno vi andrà sparsa a terra una lettiera di paglia e trucioli di legno, che servirà all’assorbimento delle feci, prestando attenzione a pulire periodicamente il pavimento e sostituire la lettiera con una fresca.

Verranno messi anche i posatoi, che servono per dormire e, i nidi per poter deporre le uova.

Il ricovero lo si può costruire con semplicità da soli, utilizzando tavole di legno, o vecchi bancali, oppure come abbiamo fatto noi, un vecchio scaffale di metallo e tanto legno, avendo cura di tenere il ricovero rialzato da terra per poter consentire all’aria di passare sotto. 

Può essere anche acquistato online, per il secondo ricovero abbiamo fatto così, rivolgendoci ad un’azienda che ne produce di validi. 

Pollaio in lamiera

Ma se avete del tempo da perdere provate a farlo da soli, se vi piace il fai da te, non ve ne pentirete.

Appena prese le galline dovranno essere tenute per qualche giorno dentro al ricovero, con acqua fresca e cibo, questo per abituarle e per fargli capire che quello è un posto sicuro dove dormire e rifugiarsi e, dove di notte non sono facili prede di volpi e faine.

Passato questo primo periodo, fatele razzolare per qualche ora al giorno fuori all’aperto nel prato, aumentando il tempo nei giorni successivi,fino a quando alla sera al crepuscolo andranno nel ricovero da sole, ma ricordatevi di chiudere la porta o la mattina seguente potreste avere delle sgradevoli sorprese.

L’alimentazione delle galline delle galline deve essere varia, e devono anche poter andare in cerca di cibo da sole, mangiando erba, vermi, insetti e trovare acqua nei vasi vuoti e pozzanghere.

Hanno bisogno di vitamine, carboidrati e minerali per poter deporre le uova; per questo il mangime deve essere una miscela di tutto questo. Mais, grano, riso verde, orzo, avena e anche soia.

Il mangime può avere la forma di pellet, che per le galline è più facile da mangiare. Noi non lo abbiamo ancora usato, preferiamo spargere un mix di mangime in polvere e semi nel recinto così da stimolare le galline a razzolare e girare procurandosi anche altro mangiare.

Alle galline si possono dare i scarti della cucina, basta che non sia carne pesce o dolci, quindi scarti vegetali o riso e pasta e frutta. Quando puliamo l’orto a fine stagione, apriamo il recinto e facciamo razzolare le galline nell’orto in modo che lo puliscano bene da tutti i vegetali che non usiamo. Loro amano stare li, mangiano e razzolano, quando c’è troppo sole si riparano in un luogo all’ombra e al crepuscolo è bello vederle dirigersi da sole, piano piano nel loro ricovero.

E’ importante dare loro sempre acqua fresca, si all’interno del pollaio che all’esterno. Le ciotole esterne vanno svuotate di sera e magari sciacquate dalla terra che vi finisce dentro. A quelle interne va cambiata l’acqua, per la notte.

Le galline sono domestiche, quando avranno imparato che tu gli dai da mangiare e che di te si possono fidare, inizieranno a seguirti, e a volte a saltarti in braccio, appollaiandosi su di te. 

Nella nostra esperienza, avendo da sempre avuto galline ovaiole che non chiocciavano mai, e comunque è molto difficile, abbiamo comprato un’incubatrice e per due anni di seguito abbiamo avuto i pulcini.Le uova vengono messe nell’incubatrice, che regola la temperatura e l’umidità, simulando il movimento rotatorio che la chioccia fa alle sue uova più volte al giorno. Dopo circa 18 giorni, viene fermato il motorino, e da li per i tre giorni successivi può verificarsi la schiusa. Noi avevamo l’incubatrice al caldo in cucina e di notte chiudevamo la porta, finché una notte abbiamo sentito il primo “pio pio”. L’indomani c’erano 9 piccoli pulcini, e quello che si prova è una sensazione bellissima.Li abbiamo tenuti al caldo in un box da bimbi per un mesetto e mezzo prima di liberarli nel pollaio con le altre galline, che non riconoscendoli come i loro, avrebbero potuto fargli del male.

Che dire, provate se avete spazio nel giardino, non dovete necessariamente prenderne tante, anche solo due, perché così si fanno compagnia, in cambio avrete ogni giorno un ovetto fresco da gustare come quando eravate piccoli.

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