orto

Progettare un orto

Perché progettare un orto? Ottima domanda!

Oggi giorno si assiste ad un ritorno verso le campagne, da parte di molte persone che cercano qualcosa di concreto, che vivendo nelle città hanno perso. Non parlo solo di coltivare qualcosa, perché il significato di questo lavoro oggi, in seguito a molte crisi economiche e sociali, è cambiato.

Una volta si coltivava l’orto perché le famiglie erano povere e vivevano nelle campagne e andavano avanti con il lavoro della terra e con ciò che producevano.

Oggi, a parer mio i motivi sono anche altri.

La ricerca di un’autonomia e indipendenza, seppur in parte, da tutto ciò che ci circonda. La soddisfazione nel poter creare e consumare qualcosa di colto con le proprie mani e a km 0, ottenendo dei prodotti e consumarli o magari venderli, quindi attivare uno scambio di merci senza produrre inquinamento per il trasporto delle stesse. Sviluppare una rete di sostenibilità dei prodotti locali, che ahimè molti stanno via via scomparendo.

Vi è anche la ragione di ritrovare il modo di vivere in modo sano mangiando sano, sapendo cosa finisce nel piatto tutti i giorni.

Riscoprire che molti prodotti hanno ciclo di stagionalità, sia vegetali che animali, che tutto ciò che sta nei banchi del supermercato è molto spesso coltivato e prodotto fuori stagione e magari in serra, perdendo la maggior parte dei nutrienti naturali.

Se non si hanno grandi esigenze, i principi da rispettare sono due: minimo e indispensabile.

Coltivare ciò che realmente serve al proprio fabbisogno giornaliero, evitando quindi sprechi inutili e dispendio di energie, concentrando quindi la coltivazione anche in quelle verdure che possiamo facilmente conservare.

Nel precedente articolo vi avevo un accennato qualcosa sui vari tipi di orto.

Qui ve ne presento altri, magari più avanti approfondirò meglio qualcuno di questi

ORTO URBANO

Questa tipologia di orti nasce per poter avvicinare le persone sia adulti che bambini alla coltivazione, portandoli a conoscenza della stagionalità della verdura e frutta che ogni giorno sono sulle nostre tavole.

Organizzati da diverse Associazioni, occupano piccoli spazi nelle città e, vengono mantenuti da volontari, la maggior parte privati cittadini, che una volta ottenuto il prodotto o lo consumano o lo vendono nei GAS (Gruppo di Acquisto Solidale).

ORTO NELL’ACQUA O IDROPONICO

E’ un tipo di orto tecnico, dove le radici delle piante vengono immerse nell’acqua che contiene sostanze nutritive. Come appena detto è molto tecnico, ma allo stesso tempo è economico e non necessita la grande quantità di acqua di un orto “tradizionale”.

Gli ortaggi che si possono coltivare sono svariati, dai pomodori alla frutta, fragole ad esempio.

ORTO BIOLOGICO

Chi non vorrebbe consumare oggigiorno prodotti sicuri?

La coltivazione del biologico evidenzia un aumento di vitamina C, e altri nutrienti importanti con benefici sulla salute umana. In questo tipo di coltivazione, non vengono usati pesticidi o altri agenti chimici, ma solo preparati di origine vegetale, con azione repellente contro afidi, mosche dei cavoli, nematodi e altri parassiti che distruggono il raccolto.

ORTO SINERGICO

Nasce dai principi dell’agricoltura naturale di Masanobu Fukuoka e in seguito riadattati per il nostro clima mediterraneo dalla coltivatrice spagnola Emilia Hazelip.

Questa è la coltivazione del non fare, dove la regina è la natura. Dove la preparazione del suolo avviene solo all’inizio, in fase di preparazione dei “bancali”. A questa tipologia di coltivazione devo molto di ciò che so oggi, dalla tecnica di semina al metodo di produzione di pesticidi naturali e consociazioni di ortaggi che si “aiutano” tra di loro nello sviluppo.

DIMENSIONI E POSIZIONE DI UN ORTO

Gli orti possono essere classificati in tre tipi divisi per grandezza.

Piccolo: estensione inferiore a 50 mq.

Medio: estensione fino a 200 mq

Grande: estensione oltre i 200 mq.

L’orto ideale è quello medio, fino a 200 mq, dove possono essere soddisfatte le esigenze da due a quattro persone.

Nel prossimo paragrafo, vi farò qualche esempio di colture in estensioni di 100 mq e 20 mq.

L’orto deve essere posizionato in modo che riceva il sole, se possibile, la maggior parte della giornata. L’esposizione in pieno sole, assicura una maggiore produzione, e sempre se possibile posizionato vicino a casa.

L’orientamento ideale, sarà quindi lungo l’asse Est-Ovest e lasciando alle spalle dell’orto il Nord.

La funzione di questa posizione, oltre allo sfruttamento del sole, è anche sistemare le piante più alte verso il fondo, lasciando lo spazio a quelle più piccole davanti, in pratiche le si mettono in ordine di altezza. Consideriamo comunque che ci sono specie di piante che non amano il pieno sole, per esempio il basilico, ama la luce ma non il pieno sole, la sua posizione ideale è quella dietro alle piante rampicanti, borlotti, zucchine trombetta ecc.

L’inclinazione del terreno non deve essere per forza in piano, anzi a volte una leggera inclinazione favorisce il deflusso dell’acqua, senza che vi siano ristagni “pericolosi”, che potrebbero generare parassiti.

Ai bordi dell’orto, anzi meglio se in fondo all’orto vi sia un canneto o una siepe frangivento, o ancora una barriera artificiale, questo per difendere l’orto dal vento. Questa barriera, sarebbe ideale di tre metri circa d’altezza.

All’interno dell’orto possiamo anche dedicare una piccola parte per il compostaggio, con scarti dell’orto che useremo poi come concime.

FASCE CLIMATICHE

Non in tutte le regioni l’orto e i suoi lavori, ma soprattutto la messa a dimora e la semina di piantine, può essere fatto negli stessi giorni.

L’Italia, per la sua esposizione nel Mediterraneo, è una terra meravigliosa, che con alcune accortezze ci può regalare molte soddisfazioni in agricoltura.

Supponiamo di dover iniziare a piantare a maggio, da nord a sud vi è uno stacco che va dai +20 giorni (posticipare) ai – 30 giorni (anticipare).

Per fare un esempio in Sicilia i lavori in campo possono essere anticipati di 20/30 gironi rispetto alle regioni del nord dove i lavori di semina e trapianto dovranno iniziare con circa 20/30 giorni di ritardo.

Ovviamente, questo varia molto a seconda della zona dove si risiede; zona umida, zona secca ecc ecc. Ma se avrete dubbi e difficoltà a capire quale è il momento ideale, di sicuro saranno i vicini, ad indicarvi i periodi migliori di semina e trapianto. Se non avrete questa fortuna, vi invito a fare comunque delle prove seguendo i calendari.

PROGETTO DI UN ORTO DI 20 MQ

12 ortaggi organizzati in 6 aiuole da 60 cm x 2 m. Spazio utile tra un aiuola e l’altra, per il passaggio e per poter lavorare al meglio è di 50 cm.

  • Pomodori 10 piantine su due file e cipolle 20 piantine
  • Melanzane 10 piantine su due file e lattuga su un’unica fila mettere a dimora i semini che poi diraderete quando la piantina raggiungerà i 5/10 cm, togliendo quelle più piccole.
  • Peperoni e lattuga, stesso discorso fatto per Melanzane e lattuga. Se volete sostituite la lattuga con altra insalata a vostro gusto.
  • Borlotti 10 buche su due file, ogni buca tre semi di borlotti
  • Zucchine due piante
  • Bietole da costa 10 piantine, carote semi a spaglio su letto di sabbia e terra soffice, sedano 4 piantine, rucola semi a spaglio, porri 10 piantine.
  • Aggiungerei una piccola aiuola con le aromatiche, che in cucina servono sempre.

Usate un accorgimento, e questo vale anche per gli orti con altre grandezze, che vi sarà molto utile, in tutte le aiuole non fate mai mancare piantine della famiglia delle liliacee (aglio, cipolla, porro, erba cipollina, scalogno) e anche dei fiori tipo, tagete, calendula, nasturzio. Questo perché hanno proprietà naturali e tengono alla larga i parassiti, attraendo insetti benefici. E comunque un orto colorato e profumato può risultare anche bello da vedere.

PROGETTO DI UN ORTO DI 100/ 200 MQ

Orto formato da 10 o 20 aiuole nel caso di 200 mq. Analizziamo quello da 10 mq.

Situazione a Luglio dove abbiamo già fatto dei trapianti e delle semine nel mese di Maggio (vi espongo questa facendo riferimento al nostro orto, ci troviamo nell’entroterra ligure a 953 slm).

Le dimensioni e le distanze tra aiuole sono le stesse di prima.

  • Lattughe, rucola, scalogno e cicoria da taglio
  • Zucchine
  • Cipolle rosse di Tropea
  • Cipolle bianche e dorate
  • Bietola da costa e prezzemolo
  • Cetrioli
  • Cavolo cappuccio
  • Fagioli borlotti
  • Carote
  • Zucca
  • Piccola aiuola con erbe aromatiche

A quest’altitudine, purtroppo coltivare pomodori, melanzane e peperoni e molto difficile, per cui abbiamo inserito nel nostro orto una serra, dove mettiamo anche il basilico.

Ricordate di mettere qua e la fiori e liliacee nelle aiuole, per le ragioni che vi abbiamo indicato prima.

P.S.

Se avete qualche dubbio o curiosità, non esitate a proporci le vostre domande.

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