orto

Lavorare la terra; composizione, struttura e nutrizione

PREPARAZIONE DEL TERRENO E FERTILIZZAZIONE

Ogni anno sul finire dell’autunno bisogna intervenire in quello spazio dell’orto che ormai non è più occupato dalle colture che hanno finito il loro stadio vegetativo.

In questo terreno i lavori da fare sono:

  • vangatura

  • zappatura

  • sarchiatura

  • nutrizione o fertilizzazione

Iniziamo con ordine aprendo una parentesi sul tipo di terreno che abbiamo nel nostro fazzoletto di terra e come è composto il terreno.La terra, è un organismo vivente che contiene molti microrganismi, (batteri, alghe, funghi, invertebrati).Per cui, per essere un buon coltivatore, bisogna aver cura del suolo e dei suoi “abitanti”.

Il terreno è suddiviso in:

  • tessitura (Argilla, Sabbia, Limo, Medio impasto)

  • macroelementi

  • PH

  • sostanza organica

TESSITURA

Essa è composta da particelle solide suddivise in base alle dimensioni, dall’Argilla (più piccola) alla Sabbia (più grande).

Il suolo Argilloso ha una consistenza plastica, appiccicosa. Per testare se il suolo è di questo tipo, basta prendere una parte tra i palmi delle mani e se rotolandola si forma una pallina che ricorda la plastilina, allora siete davanti ad un terreno argilloso.

Il suolo Sabbioso ha una consistenza ruvida, non si riesce a formare una pallina e, si sgretolerebbe subito.

Il suolo Limoso ha una consistenza pastosa, non si appiccica alle mani, ma vi forma una patina. Forma una pallina come l’argilla.

Il suolo di Medio impasto ha una consistenza intermedia tra quelle appena descritte sopra. Sono i terreni migliori per l’orto, per la presenza di sabbia (azione drenante), argilla (azione umidificante).

Nel nostro orto siamo davanti ad una situazione sia Argillosa che Medio impasto, non vi è molta sabbia ma pietroline che formano un’ossatura perfetta del terreno.

MACROELEMENTI

Sono Azoto, Fosforo, Potassio, Calcio, Zolfo, Magnesio, elementi determinanti per la crescita delle piantine.

Un terreno fertile è composto da questi elementi, in caso di mancanza si può intervenire manualmente in misura organica, quindi con fertilizzanti naturali. C’è anche la possibilità di agire con concimi chimici, ma questi alterano il sapore e la qualità del prodotto finito, Noi abbiamo sempre adottato sostanze organiche.

PH

Indica il grado di acidità o alcalinità del suolo. La maggior parte degli ortaggi predilige un valore che va tra i 6 e 7 punti di PH, mentre le piccole piantine prediligono punti di 4,5, quindi PH più bassi.

Un modo per misurare il PH, se si è incuriositi, è usare la cartina tornasole, reperibile facilmente online.

Noi non ci siamo mai posti questo problema, sapevamo che era un terreno già fertile per via della presenza in precedenza di un orto.

SOSTANZA ORGANICA

E’ la composizione del suolo, dallo strato superiore quindi quello esterno, fino allo strato più profondo. La sua composizione è la seguente:

  • Foglie, rami

  • Humus (detriti non più riconoscibili)

  • Radici

  • Strato roccioso

Come introdotto inizialmente, per lavorare la terra, occorre fare delle operazioni manuali o meccaniche (questo dipende molto dalla dimensione del terreno che si ha a disposizione).

  • Aratro e Motozappa

  • Attrezzi manuali (Forcone, Zappa, Vanga, Rastrello)

ARATRO E MOTOZAPPA

Preferibile usarli in un terreno che da molto tempo è in uno stato di abbandono, o comunque ogni 4/5 anni; quindi spaccare il terreno con l’aratro e poi rivoltarlo con la motozappa.

La motozappa, può essere usata per facilitare la mescola del letame con la terra, dopo aver sparso letame sul suolo e lasciato maturare per qualche mesetto.

ATTREZZI MANUALI

In fazzoletti di terreno più piccoli, quindi orti familiari (100 m2), il Forcone può essere usato per arieggiare il suolo, avendo cura e rispetto degli strati; ha un minor risultato di compattamento del terreno.

VANGATURA

Resta sottinteso, che prima di procedere bisogna eliminare tutti i residui di vegetazione.

Questo procedimento è il primo che deve essere fatto in autunno. Distribuire per prima cosa il letame, o il compost o terriccio; si procede formando delle file parallele orizzontali con la vanga e rivoltando il terreno in modo da coprire il letame, lasciandolo sotto la zolla.

ZAPPATURA

A primavera, usando la zappa si frantumano le zolle che poi verranno pareggiate con il rastrello. Questo attrezzo viene usato in tutto il ciclo produttivo (sarchiatura, rincalzatura)

SARCHIATURA

Zappatura leggera fatta per evitare il formarsi di crosta (terreni argillosi e sabbiosi), o per togliere il compattamento del terreno dopo una pioggia abbondante.

Impedisce il formarsi delle erbe infestanti e da ossigeno al terreno.

RINCALZATURA

Si accumula della terra intorno alle piante per proteggerle dal freddo, togliere i ristagni d’acqua, tenendo il terreno umido o per imbiancare alcuni ortaggi come le bietole, sedani, asparagi, porri.

Del cosa è l’imbiancamento e a cosa serve ve ne parlerò in un altro articolo.

FERTILIZZARE E NUTRIRE IL TERRENO

Fertilizzare il terreno vuol dire per gli ortaggi e il terreno, aumentare il numero degli elementi nutritivi indispensabili alla crescita delle piantine, impedire lo sviluppo di agenti patogeni nel suolo e, far si che si instaurino le condizioni essenziali per la creazione di una buona struttura del terreno e in conseguenza un ottimo sviluppo degli ortaggi.

Per fertilizzare il terreno, ci sono due metodi, uno chimico e uno naturale; non vi parlerò di quello chimico, in quanto abbiamo scelto di usare solo metodi naturali:

  • il letame

  • il compost

IL LETAME

In campagna lo si riesce a procurare facilmente da vicini che hanno gli animali, mucche o pecore.

Con il loro uso, si riesce ad intervenire sulla sostanza organica del terreno, senza alterarne la composizione, infatti decomponendosi, libera sostanze nutritive in modo graduale evitando i fenomeni di dilavamento del terreno e di conseguenza l’inquinamento della falda freatica, indebolendo le piante e rendendole soggette ad attacchi parassitari.

IL COMPOST

Fare il compost è una pratica ecologica utile a tutti e, soprattutto per chi ha un orto.

Anche il compost è ricco di sostanze organiche utili al terreno e alle piantine.

Per fare il compost, bisogna però attenersi a determinate regole, perché non tutto può essere compostato.

Partendo dall’inizio, si deve trovare una compostatrice “aperta” fatta in modo che vi siano diverse fessure utili ad areare il compost; è importante che vi sia il giusto grado di umidità. Se vi è troppa acqua bisogna aggiungere materiali quali foglie, paglia, sfalcio di prato secco. Se troppo asciutto, semplicemente lo si bagna un pochino.

Qui di seguito un elenco di residui domestici per il compost:

  • caffè, tisane e tè

  • cartone, tovaglioli di carta, fazzoletti di carta

  • cereali

  • verdura cruda o cotta

  • frutta, residui o noccioli, semi

  • funghi

  • gusci di noci

  • gusci d’uovo

  • legumi

  • mais

  • pasta

  • peli di animali

  • residui di piante da interno

  • sacchetti di carta

Come residui del giardino troviamo:

  • erba

  • fieno

  • fiori

  • foglie

  • paglia

  • piante coltivate

  • pigne

  • rami

  • residui di orto

Molti altri suggerimenti li puoi trovare in questa ottima guida, che io consulto regolarmente:

Nel nostro orto stiamo sperimentando tutto questo da un po di anni, e comunque non si finisce mai e sottolineo mai d’imparare, un grosso consiglio che vi possiamo lasciare è quello di osservare il più possibile i vostri “anziani” vicini di orto e, di assorbire il più possibile le loro conoscenze.

Siate ingordi di qualsiasi piccola informazione, solo così riuscirete bene nel vostro lavoro di buon contadino.

Se volete potete lasciare qualche commento e se avete domande chiedete pure….

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